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Ultrà Moderati è un’idea.

Ultrà Moderati è l’idea di un gruppo di amici, nata per gioco e poi diventata realtà. Inventammo e ci identificammo in questi ipotetici ultrà moderati, tifosi passionali ma non violenti, in poche parole “tendenzialmente corretti”. Ci rendemmo subito conto della forza di questo concetto della moderazione, e del messaggio che spontaneamente ne conseguiva. Era un’idea talmente positiva e genuina da dover essere diffusa, così siamo passati alla concretezza creando una pagina Facebook verso la fine del 2014.

Chi c’è dietro.

Ricordo ancora quel pomeriggio d’ottobre quando Giovanni, l’anima di questo gruppo, mi disse che eravamo online, mi fece vedere il logo e i primi post. Capii fin da subito che era l’inizio di qualcosa, forse non di grande, ma sicuramente qualcosa. Tante persone poi sono state importanti per questo progetto, ma la vera forza e l’essenza stessa di Ultrà Moderati, è il nostro essere uniti. Quest’ultimo concetto si incarna alla perfezione nella nostra Ambasciata.

L’ Ambasciata Moderata è un gruppo di amici e appassionati di sport che ha creduto e crede così tanto nella nostra mission da dare un contributo quotidiano alla comunità. Parlo di comunità perché non siamo solo sui social network: portiamo la nostra filosofia ovunque con noi, partendo da ogni piccolo e non voluto gesto quotidiano, per arrivare all’organizzazione di eventi come tornei di calcio, il più importante dei quali è certamente stato un memorial dedicato ad Andrea, un nostro grande e moderato amico che c’ha lasciato troppo presto.

La nostra battaglia.

La nostra battaglia, quella di portare la moderazione sugli spalti (e fuori), è una battaglia dura, qualcuno la direbbe persa in partenza. Spesso infatti lo stadio rappresenta una violenta valvola di sfogo per tutti quegli ultras che durante il resto della settimana si scontrano con i limiti e le difficoltà che la vita gli riserva, ma non sempre è così. Chi non conosce lo stadio e l’amore sconfinato per i colori di una maglia, non può capire quanta importanza può prendere il calcio nel cuore di chi ogni domenica, o sabato, è sugli spalti a sostenere la squadra della propria città. Ma come in ogni questione di cuore, la passione può diventare ossessione, e l’ossessione sfociare in quella violenza che va nuocere proprio quello per cui gli ultras pensano di combattere.

La nostra mission è quella di insegnare che la passione e l’adrenalina si possono manifestare in modi tutt’altro che violenti. Poi certo ci sono i casi di pura follia in cui estremisti senza arte né parte, riversano la loro voglia di spaccare tutto negli stadi, ma qui siamo di fronte alla stupidità e all’inciviltà nuda e cruda. E non è però questa la sconfitta dello sport, dello stadio o di una passione, ma la sconfitta della società.